Calcio d'inizio: regole e gol diretto
Scopri le regole del calcio d'inizio: posizione dei giocatori, distanza degli avversari, ripresa del gioco, infrazioni e possibilità di segnare direttamente.
Il calcio d'inizio è una delle riprese di gioco più riconoscibili del calcio. È il gesto che permette di iniziare una partita, riprendere il gioco dopo l'intervallo e tornare a giocare dopo la realizzazione di un gol.
La procedura può sembrare semplice: il pallone viene posizionato al centro del campo e un giocatore lo calcia per avviare l'azione. In realtà, il regolamento stabilisce precise condizioni sulla posizione dei giocatori, sulla distanza degli avversari e sul momento in cui il pallone è considerato in gioco.
Conoscere queste regole aiuta a comprendere meglio le decisioni arbitrali ed evitare alcuni errori di interpretazione. Esiste inoltre una particolarità interessante: secondo il regolamento, una rete può essere segnata direttamente dalla battuta del calcio d'inizio contro la squadra avversaria.
In questa guida analizziamo quando viene effettuato il calcio d'inizio, chi ha diritto a batterlo, quali sono le distanze obbligatorie e come vengono gestite le infrazioni.
QUANDO SI EFFETTUA IL CALCIO D'INIZIO
Il calcio d'inizio viene utilizzato in diversi momenti della partita.
La prima occasione è l'inizio del primo tempo. L'arbitro autorizza la ripresa e la squadra incaricata può effettuare la battuta dal punto centrale del terreno di gioco.
Il calcio d'inizio viene eseguito anche all'inizio del secondo tempo, dopo l'intervallo. In questa fase le squadre cambiano metà campo e attaccano nella direzione opposta rispetto al primo tempo.
Se una partita prevede tempi supplementari, il calcio d'inizio viene utilizzato anche all'inizio di ciascun tempo supplementare.
Infine, ogni volta che una squadra segna un gol valido, il gioco riprende con un calcio d'inizio effettuato dalla squadra che ha subito la rete.
Il calcio d'inizio non viene invece utilizzato per qualsiasi interruzione della partita. Dopo un fallo, un pallone uscito dal terreno di gioco o altre situazioni previste dal regolamento, la ripresa avviene con la procedura specifica corrispondente.
CHI BATTE IL CALCIO D'INIZIO
Prima della partita, l'arbitro effettua un sorteggio, generalmente con una moneta, alla presenza dei capitani.
La squadra che vince il sorteggio può decidere se scegliere la porta da attaccare nel primo tempo oppure se effettuare il calcio d'inizio.
La scelta determina anche chi avrà la battuta iniziale del secondo tempo, secondo la procedura prevista dal regolamento.
All'inizio della seconda frazione, infatti, il calcio d'inizio spetta alla squadra che non lo aveva effettuato all'inizio della partita.
Dopo un gol, invece, non si procede a un nuovo sorteggio: la battuta spetta alla squadra che ha subito la rete.
IL PUNTO ESATTO IN CUI DEVE TROVARSI IL PALLONE
Per effettuare correttamente il calcio d'inizio, il pallone deve essere collocato sul punto centrale del terreno di gioco.
Il pallone deve essere fermo prima della battuta. Il giocatore incaricato non può calciarlo prima del segnale dell'arbitro.
La posizione centrale non è casuale: permette di avviare la partita da una posizione equidistante dalle due porte e costituisce il riferimento previsto dalle regole del gioco.
Il pallone entra in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente. Non è necessario che percorra una distanza minima prestabilita.
Se il pallone non si muove chiaramente oppure la battuta viene effettuata prima del segnale arbitrale, la procedura non è stata eseguita correttamente e il calcio d'inizio deve essere ripetuto.
DOVE DEVONO TROVARSI I GIOCATORI
Al momento del calcio d'inizio, tutti i giocatori, a eccezione di chi effettua la battuta, devono trovarsi nella propria metà campo.
Questo vale anche per i calciatori della squadra che sta per effettuare il calcio d'inizio. Il giocatore incaricato può assumere la posizione necessaria per calciare il pallone, mentre gli altri compagni devono rispettare la disposizione prevista.
Gli avversari devono inoltre mantenersi a una distanza di almeno 9,15 metri dal pallone, equivalente a 10 iarde, fino a quando il pallone entra in gioco.
Questa distanza serve a garantire che la squadra incaricata possa eseguire regolarmente la ripresa senza che gli avversari interferiscano immediatamente con la battuta.
Se le condizioni previste non vengono rispettate, l'arbitro interviene applicando la procedura indicata dal regolamento.
COME SI ESEGUE CORRETTAMENTE LA BATTUTA
Il giocatore incaricato può effettuare un passaggio a un compagno oppure indirizzare il pallone verso una zona del campo utile per sviluppare l'azione.
Molte squadre scelgono di passare subito il pallone a un compagno vicino per iniziare il possesso in maniera controllata. Altre possono utilizzare una giocata più diretta, in base alla strategia adottata e alle caratteristiche dei calciatori.
Non è obbligatorio passare il pallone in avanti. La squadra può scegliere una direzione diversa, purché siano rispettate le condizioni della ripresa.
La battuta deve avvenire dopo il segnale dell'arbitro e il pallone deve essere calciato in modo da entrare chiaramente in gioco.
Una volta che la palla si è mossa chiaramente dopo essere stata calciata, la partita prosegue e i giocatori possono partecipare normalmente all'azione.
È POSSIBILE SEGNARE DIRETTAMENTE DAL CALCIO D'INIZIO?
Sì. Secondo le Regole del gioco IFAB, è possibile segnare direttamente dalla battuta del calcio d'inizio contro la squadra avversaria.
Immaginiamo che un giocatore calci il pallone dal centro del campo e riesca a indirizzarlo direttamente nella porta avversaria senza che nessun altro lo tocchi. Se la rete viene realizzata in conformità alle regole, il gol è valido.
Si tratta di una situazione rara, ma prevista dal regolamento. La possibilità dipende dalla traiettoria del pallone e dalla capacità del giocatore di sorprendere il portiere avversario.
La stessa regola non si applica nello stesso modo alla porta della squadra che effettua il calcio d'inizio. Se il pallone entra direttamente nella propria porta senza essere stato toccato da un altro giocatore, non viene assegnato un autogol. Il gioco riprende con un calcio d'angolo a favore della squadra avversaria.
CHE COSA SUCCEDE SE IL GIOCATORE TOCCA DUE VOLTE IL PALLONE
Una delle infrazioni previste dal regolamento si verifica quando il giocatore che ha effettuato il calcio d'inizio tocca nuovamente il pallone prima che questo sia stato toccato da un altro giocatore.
In questa situazione, la squadra avversaria beneficia di un calcio di punizione indiretto. Se il secondo contatto costituisce un'infrazione di fallo di mano punibile con un calcio di punizione diretto, si applicano le disposizioni corrispondenti.
Questa regola impedisce al battitore di giocare nuovamente il pallone senza che sia intervenuto un altro giocatore.
Per esempio, se il battitore calcia il pallone in avanti e lo tocca di nuovo immediatamente per continuare l'azione, prima di qualsiasi contatto con un compagno o un avversario, l'arbitro deve interrompere il gioco e assegnare la ripresa prevista.
LE INFRAZIONI PIÙ COMUNI
Le infrazioni durante il calcio d'inizio possono riguardare il momento della battuta, la posizione del pallone, la collocazione dei giocatori o il doppio tocco.
Se il pallone viene calciato prima del segnale dell'arbitro, la battuta viene ripetuta.
Se il pallone non è fermo sul punto centrale oppure la procedura non rispetta le condizioni previste, l'arbitro può richiedere una nuova esecuzione.
Se un giocatore, diverso dal battitore, si trova fuori dalla propria metà campo al momento della battuta, la procedura è irregolare.
In caso di un'altra infrazione alla procedura del calcio d'inizio, la regola generale prevista è la ripetizione della battuta. Il doppio tocco del battitore prima che il pallone sia toccato da un altro giocatore costituisce invece un caso specifico, sanzionato con un calcio di punizione.
IL CALCIO D'INIZIO È UGUALE AL CALCIO DI RIGORE?
No. Il calcio d'inizio e il calcio di rigore sono due riprese completamente differenti.
Il calcio d'inizio serve a cominciare una frazione di gioco o a riprendere la partita dopo un gol. Viene effettuato dal centro del campo e coinvolge la disposizione di entrambe le squadre secondo le distanze e le posizioni previste.
Il calcio di rigore viene invece assegnato quando la squadra difendente commette nella propria area un'infrazione punibile con un calcio di punizione diretto, nei casi previsti dal regolamento. Viene eseguito dal punto del calcio di rigore, con condizioni specifiche per il tiratore, il portiere e gli altri calciatori.
Le due situazioni hanno obiettivi differenti e non devono essere confuse: il calcio d'inizio riavvia il gioco, mentre il rigore offre alla squadra beneficiaria una possibilità di segnare secondo le regole specifiche della ripresa.
COME SI PUÒ SFRUTTARE TATTICAMENTE IL CALCIO D'INIZIO
Anche se rappresenta una procedura regolamentare, il calcio d'inizio può essere pianificato tatticamente.
Una squadra può preparare uno schema per mantenere il possesso, attirare la pressione avversaria oppure cercare rapidamente un giocatore in posizione avanzata.
La scelta dipende dal piano di gioco e dalle caratteristiche dei calciatori. Un passaggio corto può permettere di organizzare con calma la costruzione, mentre una giocata più diretta può servire a guadagnare rapidamente campo.
È importante ricordare che il calcio d'inizio non garantisce automaticamente un vantaggio offensivo. La sua efficacia dipende da precisione, movimento dei compagni, lettura della situazione e capacità di reagire alla disposizione avversaria.
In ogni caso, la procedura deve rispettare il regolamento e il pallone deve essere entrato in gioco prima che l'azione possa proseguire regolarmente.
ESEMPI PRATICI
Primo esempio: una squadra segna un gol e deve riprendere il gioco. Il calcio d'inizio viene effettuato dalla squadra che ha subito la rete, dal punto centrale, dopo il segnale arbitrale.
Secondo esempio: un giocatore calcia dal centro del campo e il pallone entra direttamente nella porta avversaria. Se la battuta è regolare e non si verificano altre infrazioni, la rete può essere convalidata.
Terzo esempio: un giocatore effettua il calcio d'inizio e tocca nuovamente il pallone prima che sia intervenuto un altro calciatore. L'arbitro assegna un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria.
Quarto esempio: il battitore calcia direttamente il pallone nella propria porta senza che nessun altro lo abbia toccato. La rete non viene assegnata e il gioco riprende con un calcio d'angolo per gli avversari.
Questi esempi mostrano come conoscere le regole permetta di comprendere meglio le decisioni arbitrali e distinguere situazioni apparentemente simili.
CONCLUSIONE
Il calcio d'inizio è una ripresa fondamentale del gioco, utilizzata per cominciare i tempi della partita e riprendere il gioco dopo una rete. Il regolamento stabilisce dove deve trovarsi il pallone, quali posizioni devono rispettare i giocatori, quale distanza devono mantenere gli avversari e quando la palla entra in gioco.
Conoscere queste condizioni permette di comprendere perché una battuta possa essere ripetuta e perché alcune infrazioni comportino un calcio di punizione.
La possibilità di segnare direttamente contro la porta avversaria è una delle particolarità più interessanti della regola. Al contrario, se il pallone entra direttamente nella propria porta dalla battuta, viene assegnato un calcio d'angolo agli avversari.
Il calcio d'inizio non è quindi soltanto il gesto che apre una partita, ma una procedura regolamentata che richiede attenzione, precisione e rispetto delle posizioni previste.